Localismo e Proximity Commerce: locale contro globale?

Generalmente, quando si parla di e-Commerce e commercio locale (o Proximity Commerce), si pensa a due tendenze completamente opposte. Non è più così. Tra l’attenzione sempre crescente alla sostenibilità dei prodotti, il caro benzina, la ricerca di un senso di comunità e la sempre crescente digitalizzazione che sta investendo lo stivale, o in cui lo stivale sta investendo, il localismo è sempre più in voga tra gli acquirenti. Esploriamo come funzionano i trend in quest’articolo.

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INDICE

1. Localismo e Proximity Commerce: cosa sono?
2. Perché acquistare localmente?
Alcune statistiche
Sui social
Amazon
3. Esempi di marketing locale - brand internazionali
Localismo e globalizzazione
In conclusione

1. Localismo e Proximity Commerce: cosa sono?

Partiamo dalle definizioni di queste due tendenze che vanno mano nella mano.

📌 Il localismo o local marketing è la tendenza a prediligere l’acquisto di articoli prodotti nelle immediate vicinanze geografiche, che si tratti di alimentari o capi d’abbigliamento.

Nonostante fosse una tendenza già in voga prima che la pandemia sconquassasse le nostre vite, ovviamente i lockdown hanno favorito l'accelerarsi di questa preferenza d'acquisto, dal momento che era impossibile spostarsi troppo da casa. La pandemia ha però dato al localismo una nuova dimensione non solo temporale, ma anche spaziale: è diventato infatti un fenomeno globale.

E così ha iniziato a prendere piede il Proximity Commerce, come diretta conseguenza della situazione.

📌 Il Proximity Commerce (in italiano "commercio di prossimità") indica la digitalizzazione dei piccoli negozi o delle botteghe sotto casa, che, per sopravvivere alle chiusure forzate, hanno iniziato a implementare un modello di vendita ibrido, tra i vantaggi sia del digitale che dell'esperienza personale.

Un esempio di strumenti digitali implementati in questo periodo è il click and collect, o clicca e ritira, e sempre più spesso si parla di strategie omnichannel e Brick and Click.

💻🏪 Derivato dall'etichetta inglese Brick and Mortar, il Brick and Click indica un modello di vendita ibrido e omnichannel, in cui gli e le acquirenti possono cercare ispirazione online ed effettuare un acquisto nel negozio fisico, o viceversa.

Insomma, l'idea di fondo sia nel localismo che nel Proximity Commerce è quella di prediligere la creazione e il sostentamento di una comunità, acquistare prodotti sostenibili e in modo etico, consumare meno ma consumare meglio.

🤖 Lettura consigliata: Cambi strutturali, digitalizzazione

2. Perché acquistare localmente?

Ci sono diverse risposte.

A livello globale, secondo i dati riportati dalla NRF 2022 National Retail Federation, il 72% dei consumatori e delle consumatrici che ha partecipato allo studio (per un totale di 19.000 persone) preferisce recarsi nel punto vendita fisico rispetto a effettuare acquisti online, per poter vedere, toccare, scegliere e ricevere immediatamente il prodotto scelto. Invece, lo shopping ibrido è la prima risposta per il 27% del campione, rappresentato per lo più dalla generazione Z.

Inoltre, la recente crisi delle materie prime si fa sentire, così come il rincaro di prodotti necessari per il trasporto, come la benzina.

Alcune statistiche

  • L'88% di coloro che cercano un negozio locale vicino a loro da dispositivi mobili chiama o visita il negozio entro 24 ore dalla ricerca.

  • Il 46% delle ricerche su Google vengono effettuate per scoprire informazioni su ciò che accade vicino agli utenti

  • Il 97% delle ricerche online sono destinate a scoprire un'attività locale

(Fonte: Seoexpertbrad.com)

Per quanto riguarda l'Italia, consumatori e consumatrici post-pandemici sono molto più attenti e attente all'origine dei prodotti che acquistano, con un occhio di riguardo alla sostenibilità e al bio.

In particolare, soprattutto per quanto riguarda alimentari e turismo, dopo l’emergenza, l’86% delle persone intervistate vuole modificare il proprio stile di vita preferendo prodotti italiani, sostenibili (67%), bio (63%) e l’83% sceglie mete italiane per le vacanze, secondo i dati riportati da La Repubblica.

📍Lettura consigliata: Pubblicizza il tuo negozio fisico su Waze

Sui social

Una delle grandi leve capace di spingere trend di acquisto virali e legati al territorio è TikTok. Sulla piattaforma, gli hashtag #SmallBusinessLove e #ShopSmallBusiness hanno raggiunto insieme oltre 268 milioni di visualizzazioni, mentre #SmallBusinessCheck ne ha totalizzato 9,1 miliardi.

⌚Lettura consigliata: Cosa è TikTok e come usarlo per il tuo business?

Anche Instagram vanta un discreto traffico con gli hashtag local:

  • più di 70 milioni di post sono stati condivisi con l'hashtag #shoplocal

  • #supportlocal accompagna quasi 40 milioni di post

  • #localbusiness arriva a 15 milioni di post

  • #smallbusiness ha una portata di quasi un miliardo di post, mentre l'hashtag #supportsmallbusiness arriva a 50 milioni di post condivisi.

📱 In questa checklist, che puoi scaricare gratuitamente, ti diamo tutti i consigli necessari a creare post di successo su Instagram. 👇

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Anche Facebook ti consiglia di sostenere le imprese locali.

Meta fornisce infatti l'opportunità di creare delle ad sponsorizzate per promuovere la sede fisica del tuo small local business.

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Grazie a questa opzione, puoi targetizzare le persone nelle immediate vicinanze, tenerle aggiornate sui tuoi prodotti e le tue offerte e segnare la posizione del tuo shop sulla mappa, in modo che sia ben visibile.

Amazon

Vi sento dire "ma Amazon non è un social, è un marketplace".
Vero, ma anche il gigante del retail indica quando si sta per effettuare un acquisto presso una piccola impresa.

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3. Esempi di marketing locale - brand internazionali

Localismo e globalizzazione

Sembra un gioco di parole, invece sta diventando una realtà. Anche i marchi internazionali e globali stanno ripensando le loro campagne di marketing per dare loro un tocco più local e sfruttare il senso di comunità.

🌍Il motto è "pensa globalmente, agisci localmente". 

In generale, i Giapponesi non amano gli snack pieni di zuccheri. Tuttavia, il marchio KitKat è adorato da quando è approdato in terre nipponiche.
Infatti KitKat si chiama Kitto Katto, nome simile all'espressione usata per augurare "buona fortuna" (kitto katsu).

Il marchio ha saputo sfruttare questa somiglianza e ha creato una campagna apposta: i giapponesi possono acquistare delle versioni personalizzabili delle confezioni grazie al KitKat Mail. In questo modo, la barretta è diventata simbolo di augurio di buona fortuna per gli studenti nel periodo degli esami.

In ogni caso, in Giappone esistono una miriade di varianti di KitKat, alcune aromatizzate con gusti locali (ad esempio, un melone che cresce solo in determinate aree), e questo rende lo snack uno dei preferiti.

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Ikea, nella sua campagna pubblicitaria per promuovere l'apertura del suo nuovo shop in Malesia, e in particolare nella città di Hokkien, ha deciso di giocare sulle assonanze. Infatti il dialetto contiene diverse parole che finiscono per "kia", e il marchio ha sfruttato questi giochi di parole, mettendo le frasi e le immagini una di fianco all'altra, per creare un effetto umoristico.

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Fonte: Getmarvia

Anche Nike, nella sua campagna like a Londoner, ha deciso di targetizzare e adattare il suo contenuto alla popolazione della città.
Ma il marchio non si è fermato qua: ha anche creato una strategia apposta per il Brasile.

Particolarmente di successo grazie anche alla geolocalizzazione per richiamare non più i clienti, ma in questo caso il pubblico, la campagna ha richiamato gli street artist più famosi per dotare i personaggi dei loro graffiti di scarpe Nike.

nike-brasileFonte: Webcore.digital

In conclusione

La tendenza a creare un senso di comunità e ad aiutare le piccole e medie imprese locali era già in voga qualche anno fa, ma è scoppiata a causa della pandemia.

Se fai parte delle piccole imprese e vuoi incrementare la fiducia della clientela e andare online, contattaci a questo numero.👇

 02 94 75 45 86

Se invece possiedi un marchio già affermato anche a livello internazionale, non disperare: come puoi vedere dagli esempi presentati in quest'articolo, con un po' di fantasia e una buona campagna di marketing (digitale, offline o ibrida) puoi comunque raggiungere ottimi risultati e aumentare il tuo tasso di conversione.

Un altro modo per creare delle campagne di marketing di successo è quella di creare dei video. Abbiamo una sorpresa che bolle in pentola per te, ma nel frattempo puoi leggere la nostra guida👇

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