Pandemia, salute mentale, marketing e lavoro

Il COVID-19 non è l'unica minaccia per la nostra salute: un'altra pandemia che colpisce le persone della nostra epoca, e per cui non esiste vaccino, è quella del deterioramento della salute mentale. Mentre l'Europa si prepara alla quarta ondata, vediamo qual è la responsabilità del marketing e come chi ha un e-Commerce può supportare la salute delle persone.

Featured_Image_mental_health_w700h350

Nel corso degli ultimi anni, i brand stanno prediligendo un approccio più umano. Il marketing relazionale, o H2H, consiste nel comunicare con la (potenziale) clientela considerandola una risorsa composta da esseri umani, non una semplice transazione.

👨‍👧‍👧 Lettura consigliata: Marketing relazionale, da B2C a H2H

In questo articolo vedremo come il marketing può aiutare ad abbattere lo stigma e iniziare una discussione e cosa tu, in quanto datore o datrice di lavoro, puoi fare per assicurarti che il tuo team stia bene.

1. L'impatto della pandemia

Salute mentale

Fonte: AXA

Il COVID-19 ha costretto le persone a casa, imposto l’isolamento sociale e le istituzioni sembrano essersi dimenticate che la salute non riguarda solo la sfera fisica, ma anche quella mentale.

Nel corso del 2020, secondo uno studio dell'OMS, la fetta di popolazione mondiale che soffre di depressione o disturbi d'ansia è cresciuta rispettivamente del 28 e 26%. Le persone più colpite vengono dai Paesi in cui le restrizioni sono state più serrate e da fasce sociali meno fortunate.

Nel mondo, un adolescente su sette convive con un disturbo mentale diagnosticato. Tuttavia, affrontare l'argomento è ancora tabù. I disordini psichici e i disturbi dell'umore sono ancora guardati con sospetto, quando va bene, e stigmatizzati, quando va male.

Il grafico mostra l'impatto che il COVID-19 ha avuto sulla salute mentale delle persone europee nel corso del 2020. Come si può osservare, in quanto a malessere psicologico, l'Italia è seconda solo al Regno Unito.

Impatto COVID-19 salute mentale Europa Regno Unito primo Italia seconda

Fonte: Statista

2. Cosa puoi fare per la clientela?

Prendi in considerazione il problema e studialo. Come abbiamo visto, una grossa fetta della popolazione lotta quotidianamente contro disturbi psichici.
Le decisioni d'acquisto non dipendono solo dalla qualità e funzionalità dei tuoi prodotti o servizi, almeno, non più. Il pubblico compra da marchi che riflettono le sue storie, il suo vissuto e le sue emozioni.

🏳️‍🌈 Lettura consigliata: Cambi strutturali, linguaggio inclusivo

Crea campagne pubblicitarie empatiche

Qua è molto importante che tu non cerchi di manipolare la tua clientela. Scegli i tuoi messaggi in modo genuino, condividi le battaglie che ti stanno a cuore e, soprattutto, la tua missione aziendale e le tue azioni devono essere coerenti.

Mettiti nei panni del tuo pubblico, ascoltalo e rispetta la sue debolezze.

Burgerking nessuno è sempre felice salute mentale pubblicità

Fonte: Giornalettismo

Burger King, nella sua campagna "Nessuno è sempre felice", ha cercato, maldestramente, di far sentire la sua voce in merito. Tuttavia, visto che si tratta di una catena di fast food e visto che la campagna è stata percepita come non sincera, è stata aspramente criticata. Questo per ribadire che deve esserci coerenza tra quello che pubblicizzi, i tuoi valori aziendali e il modo in cui tratti chi lavora per te.

E non banalizzare il discorso: dover convivere con una depressione e avere una "giornata no" non sono assolutamente la stessa cosa. Quindi informati a dovere prima di progettare una campagna di questo tipo, magari tenendo in considerazione l'esperienza di chi ha a che fare con queste problematiche.

🧠Lettura consigliata: Neuromarketing, tecniche per aumentare le vendite nel tuo e-Commerce

#bodypositivity sui social

Instagram e i social hanno creato ideali di bellezza inarrivabili e impossibili. Non fotoshoppare i tuoi modelli e le tue modelle: peli, chili in più, cicatrici, smagliature, acne sono cose normali. Fai sì che le tue scelte pubblicitarie siano inclusive. Rispecchia la diversità etnica, di genere, di taglia, di abilità che caratterizza la realtà in cui viviamo.

Ad esempio, su Instagram si sta diffondendo la campagna #filterdrop, in cui le utenti (principalmente donne, in questo caso) condividono le loro foto con e senza filtri, una di fianco all'altra. Lo scopo della campagna è di sensibilizzare contro la dismorfofobia, mostrare che la perfezione esiste solo sui social e che le imperfezioni sono normali.

filterdrop campagna senza filtri imperfezioni bodypositivity

Fonte: Instagram

La dismorfofobia (dal greco antico dis –morphé, forma distorta e φόβος, phobos = timore) è un disturbo psichiatrico definito dal DSM-5 come un'eccessiva preoccupazione per un difetto fisico non presente o solo leggermente osservabile dagli altri.
Da Wikipedia

Anche Barbie si è messa al passo con i tempi, e ora si trova una vasta scelta online per i modelli con un fisico realistico.

Barbie curvy

Fonte: Amazon

📱 Vuoi scoprire come ottenere più follower e convertire chi ti segue? Scarica la nostra guida gratuita 👇

smartphone su Instagram

3. Cosa comporta per il tuo team?

L'isolamento, il telelavoro, la chiusura delle scuole (o l'apertura a singhiozzo) e la mancata possibilità di sfogarsi durante il proprio tempo libero hanno portato i livelli di stress alle stelle.

Il grafico qua sotto mostra i livelli di stress riportati dalle persone intervistate dall'inizio della pandemia, e più della metà di chi ha risposto rischia il burnout.

share-of-workers-with-higher-equal-or-lower-stress-levels-since-covid-19-2020

Fonte: Statista

Cos'è il burnout?

Il burnout è una malattia riconosciuta dall'OMS, ed è un esaurimento nervoso collegato al troppo lavoro, o per dirla nei termini dell'ICD-10 (il manuale diagnostico internazionale, acronimo di International Classification of Diseases), "Z73.0 Problemi relativi allo stress lavorativo (sensazione di esaurimento vitale)".

curva stress burnout

Fonte: Guida Psicologi

I sintomi del burnout

I sintomi si possono dividere in comportamentali, fisici e psichici.

  • Assenteismo e stanchezza cronica

  • Isolamento e demotivazione

  • Apatia e ansia

  • Difficoltà a comunicare con il resto del team e sorridere

  • Difficoltà nello stare fermi, perdita del controllo, conflitti interpersonali

Questi sono i principali segnali comportamentali che dovrebbero metterti in allarme se li riconosci in un membro del tuo team o uno dei tuoi o delle tue dipendenti.

sintomi burnout

Fonte: Guida Psicologi

Perché la salute mentale del tuo team è importante?

Beh, innanzitutto si tratta di altri esseri umani, e visto che siamo animali sociali, un team composto da persone rilassate è un team più piacevole. Scegli di essere gentile.

In secondo luogo, il personale in burnout non può lavorare, non è produttivo, deve stare in malattia a lungo per potersi riprendere e, se non si sente apprezzato, potrebbe decidere di licenziarsi.

Secondo uno studio del World Economic Forum, i disturbi mentali e dell'umore provocano una perdita economica in termini di produttività aziendale che si aggira intorno ai 16,8 miliardi di dollari all'anno. Parlare di salute mentale all'interno del tuo team mostra comprensione, empatia e aiuta a fidelizzare i tuoi e le tue dipendenti.

Quando un membro del tuo personale decide di lasciare il posto di lavoro, le spese per assumere e formare nuove persone sono consistenti.
Prenditi cura di chi lavora per te e con te.

🏡 Lettura consigliata: La guida allo smart working, come lavorare efficacemente da casa

4. Cosa puoi fare per il tuo personale?

La parola d'ordine è prevenzione.

intervento salute mentale

Fonte: Ufficio federale della sanità pubblica UFSP

  • Offri uno sportello di ascolto psicologico.

  • Non spremere i tuoi dipendenti come limoni: dividi il carico di lavoro per evitare che i livelli di stress sulle spalle delle singole persone diventino insostenibili.

  • Offri una piattaforma virtuale: che si tratti di sedute di mindfulness, attività sportive, networking o webinar per destigmatizzare e aumentare la consapevolezza circa i disturbi mentali, il tuo personale apprezzerà il pensiero. Inoltre, fare sport e meditare regolarmente hanno un effetto positivo sia sulla depressione che sull'ansia, e migliorano l'autostima.

  • Invita le persone a cercare aiuto terapeutico: spesso, per una persona depressa, la situazione stessa è fonte di estrema vergogna. Se qualcuno che conosci si trova in questa situazione, cerca risorse utili e offriti, ad esempio, di prendere un appuntamento in sua vece.

  • Investi nella formazione del personale: forma i tuoi team leader e i membri delle risorse umane affinché siano consapevoli del problema. Se si sentono a loro agio a parlare in prima persona della loro salute mentale, incoraggiali a discuterne liberamente.

  • Crea un ambiente di lavoro dove tutti e tutte possano sentirsi a proprio agio.

  • Non avere paura di mostrare gratitudine al tuo team: quando qualcuno fa un buon lavoro, in genere questo viene dato per scontato. Dimostra invece che i successi vengono apprezzati.

  • Presta particolare attenzione alle persone più fragili: offri elasticità, ad esempio, a chi ha bambini di cui prendersi cura.

featured_image-worries-w700h350

Fonte: Shutterstock.com/Vectorium 

5. Cosa puoi fare nella vita quotidiana?

Il primo consiglio, e forse il più importante, è quello di parlare del problema.

  • Crea un ambiente basato su fiducia e apertura.

  • Non invalidare i problemi degli altri. Frasi come "non esagerare", "c'è chi sta peggio", "pensa a chi ha davvero problemi" possono sembrare innocue ed essere in buona fede, ma contribuiscono ad aumentare il senso di vergogna già presente in chi soffre di queste problematiche. L'intenzione dietro alle tue parole e l'impatto su chi ascolta sono due questioni diverse.

  • Informati, e ascolta senza giudicare.

  • Normalizziamo la psicoterapia. Andare da un o una psicoterapeuta è normale, non è "da pazzi" e l'esperienza è utile anche per chi non soffre di disturbi diagnosticati.

  • Aiuta ad abbattere lo stigma. La salute mentale è salute.

In conclusione

Quello della salute mentale è ancora un discorso troppo carico di stigma, nonostante la pandemia abbia ulteriormente esacerbato la situazione. Ci sono diverse soluzioni che puoi adottare nelle tue strategie pubblicitarie (ricordati, con coerenza e sincerità) e all'interno della tua azienda per instaurare un dialogo sul tema, e abbattere questo tabù.  Il primo passo è parlarne.

Se tu (o qualcuno che conosci) ti trovi in crisi, questi sono i numeri attivi su tutto il territorio nazionale a cui puoi rivolgerti:

  • numero fisso 800 274 274

  • cellulare 02 290 071 66

♻️ Vuoi scoprire come rendere il tuo e-shop non solo più human-friendly, ma anche eco-friendly? Scarica la nostra check-list gratuita 👇

checklist-sostenibilita

0 commenti