13 tecniche di SEO: trucco o mito?

La SEO si rivela essenziale per chi desidera migliorare il posizionamento del proprio sito su Google. Sebbene il funzionamento preciso dell’algoritmo dei motori di ricerca sia un segreto, spesso trapelano alcune tecniche o trucchi che aiutano chi ha a che fare con la SEO. Tuttavia, non sempre tutto ciò che si sente è vero. In questo articolo andremo a confermare o sfatare 13 tecniche di SEO.

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Come funziona il ranking su Google?

Prima di cominciare, è necessario chiarire brevemente quanto segue:

lo scopo principale dei motori di ricerca è quello di fornire all’utenza i migliori risultati di ricerca possibile.

Questo perché offrire una buona esperienza di ricerca è nell’interesse dei motori di ricerca stessi, i quali perderebbero utenti se non offrissero (i migliori) risultati rilevanti per le loro query di ricerca.

Per questo motivo, l’algoritmo dei motori di ricerca è in costante evoluzione, e, accanto a ciò di vero che viene condiviso sulla Google Search Central, spesso si diffondono anche dei miti sulla SEO non veritieri e da sfatare.

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1. Più volte si usano le parole chiave, più alto il ranking

Falso.

Mentre alcuni anni fa bastava ripetere all'infinito una parola chiave per posizionarsi in cima al ranking, al giorno d’oggi questa tecnica, chiamata keyword stuffing, non funziona più e ha addirittura delle conseguenze negative.

I contenuti di questo tipo vengono infatti considerati di poca qualità dai crawler di Google perché portano a una cattiva esperienza di ricerca per l’utente. La regola numero uno per chi crea contenuti sul web è infatti quella di scrivere per gli utenti, non per i motori di ricerca.

2. La velocità di caricamento è un fattore di ranking

Vero.

Si, già dal luglio 2018 Google ha affermato che la velocità di caricamento di una pagina è diventata fattore di ranking, non solo da desktop ma anche (e soprattutto) da mobile.

“Gli utenti vogliono essere in grado di trovare le risposte alle loro domande nel più breve tempo possibile e diversi studi mostrano che la velocità di una pagina è un aspetto molto importante per le persone. Anche se la velocità viene utilizzata nel ranking da diverso tempo, questo indicatore riguardava soprattutto le ricerche da computer desktop. Oggi annunciamo che a partire da luglio 2018 la velocità delle pagine sarà un fattore di ranking per le ricerche da dispositivi mobili.

Se le tue pagine si caricano troppo lentamente, la probabilità che l’utenza abbandoni le tue pagine è più alta e ciò si traduce in un tasso di conversione meno elevato.

🏎️ Lettura consigliata: 7 consigli per aumentare la velocità di caricamento del tuo sito

3. Usare le stesse parole chiave per pagine diverse non è un problema

Falso.

L'uso ripetuto della stessa parola chiave su diverse pagine porta a ciò che viene definito cannibalizzazione delle parole chiave, dannoso per il ranking.

Questo perché se più pagine includono la stessa parola chiave, queste saranno in competizione fra di loro e il motore di ricerca avrà problemi a decidere quale pagina risponde meglio alla query inserita dall'utente. Di conseguenza la posizione nella SERP di diverse pagine verranno "scambiate" continuamente: un giorno un utente ne vedrà una, il prossimo un'altra, ecc.

💡 Se le tue parole chiave si ripetono e non puoi farne a meno, prova a usare diverse variazioni tramite le parole chiave a coda lunga (di cui parleremo nel punto 10).

4. I contenuti aggiornati ottengono un ranking migliore

Vero.

Ritorniamo brevemente al punto già menzionato, ovvero lo scopo di Google: per garantire i migliori risultati di ricerca possibile alla sua utenza, il motore di ricerca preferirà mostrare risultati nuovi o aggiornati, perché sono questi quelli che offrono un valore maggiore.

Tranne alcune eccezioni (ad esempio le pagine dedicate alla definizione di un termine che possono rimanere più statiche), potrai migliorare il posizionamento delle tue pagine se il contenuto di esse sarà aggiornato regolarmente.

Ricorda sempre che la SEO è un processo che richiede continuità e costanza per mostrare dei risultati positivi.

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5. Le meta keywords sono fattori di ranking

Falso.

No, le meta keywords (un tipo di meta-tag che appare nel codice HTML di una pagina e che serve a descrivere ai motori di ricerca l'argomento trattato) non vengono più tenute in considerazione dai motori di ricerca.

Ancora una volta, si tratta di uno di quei miti SEO che un tempo erano veri ma che ora, in seguito a un uso eccessivo, è diventato irrilevante per il ranking.

6. Le recensioni migliorano la SEO

Vero.

Ebbene sì, non si tratta di un mito, le parole della tua clientela beneficiano la SEO, oltre a fornire la riprova sociale ricercata dagli acquirenti online.

Analogamente a tutti i tipi di contenuti generati dagli utenti, le recensioni vengono considerate da Google come nuovi contenuti freschi e aggiornati, i quali, come abbiamo visto nel punto 4, aiutano le tue pagine a ottenere un ranking migliore.

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7. La quantità dei link è più importante della qualità

Falso.

Sebbene avere molti link in entrata invii un segnale positivo ai motori di ricerca, in questo caso vale il detto “meglio pochi ma buoni”.

Un numero eccessivo di link provenienti da pagine di bassa qualità potrebbe infatti provocare l’effetto contrario a quello sperato e abbassare il posizionamento delle tue pagine, oltre a danneggiare la tua reputazione online.

Allo stesso modo, anche i link in uscita dovrebbero essere di qualità. Concentrati su ciò che può essere veramente utile per i tuoi visitatori ed evita di inserire link verso pagine di siti irrilevanti o poco affidabili, che potrebbero allontanare i tuoi visitatori inutilmente dal tuo sito.

💡 Non sai come stabilire se un sito è di qualità? Puoi controllare la sua autorità di dominio con il Website “Authority” Checker di ahrefs. Il punteggio va da 1 a 100, e più elevato un sito è più sicuro sarà da linkare.

🔗 Lettura consigliata: 5 metodi per ottenere backlink verso il tuo e-Commerce

8. La SEO Off-Page non si può controllare

Vero solo in parte.

Contrariamente all’ottimizzazione On-Page, la SEO Off-Page è meno facile da controllare, ma non impossibile. Infatti, trattandosi di segnali che provengono dall’estero, non hai una grande influenza su di essa ma puoi tuttavia influenzarla migliorando così la rilevanza e l’affidabilità del tuo sito.

🚀 Scopri ora quattro strategie di ottimizzazione SEO Off-Page.

9. Il crawl budget non si può aumentare

Falso.

Il crawl budget, ovvero il tempo che Google spende sulle tue pagine, può essere aumentato seguendo alcuni accorgimenti.Inoltre, è anche possibile diminuire l’intervallo di tempo che passa tra una scansione e l’altra. In questo modo aumenti la possibilità che le tue pagine possano apparire in cima ai risultati di ricerca.

Scopri ora come funziona all’interno del nostro articolo dedicato:

🕷️ Lettura consigliata: Crawl budget, cos'è e come aumentarlo per migliorare il ranking

10. Le parole chiave a coda lunga sono più facili da posizionare

Vero solo in parte.

Le parole chiave a coda lunga hanno meno volume di ricerca di quelle brevi (che arrivano fino a due parole), ma di solito sono più facili da posizionare.

Ciò è dovuto al fatto che c’è meno concorrenza. Di conseguenza, il volume di ricerca sarà più basso, ma la probabilità di comparire fra i primi risultati di Google sarà più alta.

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💡 Le parole chiave a coda lunga rappresentano il 70% di tutte le ricerche sul web, quindi non sfruttarle equivarrebbe a una perdita di traffico e di potenziali clienti.

11. I social media migliorano il ranking

Falso. Ma c’è un “ma”.

I social aiutano ad aumentare la visibilità di un marchio, ma non direttamente. Anche se le interazioni del tuo post non hanno un impatto sul ranking del tuo sito, i social network si rivelano infatti un ottimo canale utile ad accrescere una base di follower e per aumentare la brand awareness.

Quindi, un post che viene cliccato, commentato o condiviso non migliora il tuo ranking ma aumenta la portata del post e ti aiuta a ottenere credibilità, fiducia e traffico verso il tuo negozio online.

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12. I contenuti duplicati non ti penalizzano

Vero solo in parte.

John Muller (Webmaster Trends Analyst di Google) afferma che:

“Con questo tipo di contenuti duplicati non è tanto che vi sia associato un punteggio negativo, è più che altro che, se troviamo esattamente le stesse informazioni su più pagine del web e un utente cerca specificamente quell’informazione, allora cercheremo di trovare la pagina che corrisponde meglio.

Quindi, se lo stesso contenuto è presente su più pagine, non le mostreremo tutte. Cercheremo di sceglierne una e di mostrarla. Non si tratta quindi di un segnale negativo. In molti casi è normale che ci sia una certa quantità di contenuti duplicati su alcune pagine.”

Tuttavia, anche se l’algoritmo di Google non penalizza i contenuti duplicati, essi non hanno nemmeno alcun beneficio. Vale quindi la pena di evitare o limitare questo tipo di contenuti arricchendo e/o personalizzando i testi con informazioni uniche e scritte di tua mano.

📽️ Per approfondire: puoi guardare questo video su YouTube al minuto 6:37-9:25

13. Per ottenere un buon ranking bisogna pagare

Falso.

Per essere indicizzato e scansionato da Google non bisogna pagare, né bisogna farlo per apparire fra i primi risultati di ricerca. Impegnati a produrre dei contenuti di qualità e i tuoi sforzi verranno ripagati.

Meglio evitare ogni tecnica scorretta o vietata di quella che viene definita Black Hat SEO (come l’acquisto di backlink) per tentare di migliorare il ranking del proprio sito perché, il più delle volte, si ottiene solo l’effetto contrario.

🎩 Lettura consigliata: Black Hat SEO, 12 tecniche vietate da evitare

Conclusione

Non esiste una formula specifica che aiuti sempre a migliorare il posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca. La SEO richiede tempo e costanza, la ricerca delle giuste parole chiave, l'analisi della concorrenza, e il rispetto delle regole. Nel dubbio, ricorda sempre che i tuoi testi dovranno essere ottimizzati per l'utenza, non per i motori di ricerca.

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