Ricerca vocale: cos'è e quali sono i vantaggi?

La tecnologia è in continua evoluzione e cerca di semplificare e migliorare la nostra vita. A quanto pare, i grandi colossi (tra cui Google, Apple, Amazon e Microsoft) stanno investendo in ricerca vocale e assistenti vocali.

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Senza dubbio, avrai già visto persone che chiedevano qualcosa a dei dispositivi, e avrai anche sentito questi dispositivi rispondere. Che si tratti di Alexa, Google, Cortana o Siri, è evidente che la tecnologia per il riconoscimento vocale ha fatto notevoli progressi negli ultimi dieci anni e la percentuale degli utenti che la utilizzano ha subito un’impennata negli ultimi anni.

Oggi ci piacerebbe approfondire questo tema. Cercheremo di vedere più da vicino che cos’è la ricerca vocale e in che modo incide sulla SEO, e forniremo degli utili consigli per far trovare il tuo sito online alle ricerche vocali degli utenti.

Indice:

  1. Che cos'è la ricerca vocale?

  2. Chi sono i colossi della ricerca vocale?

  3. La ricerca vocale ha effetti sulla tua SEO

  4. Come puoi sfruttare al meglio la ricerca vocale per la tua azienda? Consigli e trucchi per la SEO vocale

  5. Conclusione

  6. BONUS per riassumere: infografica

Che cos’è la ricerca vocale?

La ricerca vocale è una tecnologia basata sull'utilizzo della voce per eseguire ricerche su Internet (o per dare comandi a un computer) al posto della digitazione manuale.

Gli utenti ricevono le risposte alle loro domande in modo abbastanza semplice e accurato, e spesso le risposte vengono riprodotte acusticamente. Il software è disponibile su computer, smartphone e persino su dispositivi vocali appositamente sviluppati.

Molti di questi dispositivi possono essere integrati nei sistemi di domotica e utilizzati per eseguire alcune operazioni in casa, come accendere e spegnere la luce oppure mettere della musica.

Negli ultimi anni, gli altoparlanti intelligenti hanno avuto un enorme successo. Questi dispositivi indipendenti hanno venduto milioni di pezzi, con Amazon Echo e Google Home al primo posto, registrando un aumento delle vendite del 103% nel 2017.

Non solo, ma da una ricerca di Statista è risultato che il 45% degli intervistati usa la ricerca vocale durante lo shopping online.

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Chi sono i colossi della ricerca vocale?

Come anticipato, le maggiori aziende tech hanno puntato sulla ricerca vocale, e molte hanno lanciato persino dei prodotti autonomi concepiti specificamente per la ricerca vocale.

Siri di Apple

Tutto è iniziato con Siri, l’assistente vocale di Apple. Come d’abitudine, Apple è stata un pioniere e ha lanciato questa funzionalità già nel lontano 2011. Dopo alcuni intoppi, dovuti essenzialmente a degli equivoci (talvolta anche divertenti), Siri è stata notevolmente migliorata rispetto alla sua prima versione. Oggi è praticamente disponibile su tutti i prodotti Apple (ad es. iPhone, iPad, MacBook ecc.).

Assistente di Google

Nonostante non abbia un nome ugualmente accattivante come il suo rivale di Apple, l’Assistente di Google riscuote comunque un notevole successo. È disponibile su tutti gli smartphone Android più recenti. Inoltre Google ha lanciato anche Google Home, l'altoparlante intelligente capace di integrarsi nei sistemi di automazione per la domotica.

Alexa di Amazon

Alexa è la risposta di Amazon a Siri e all’Assistente di Google. Nonostante Amazon non produca smartphone, l’azienda è comunque riuscita a farsi strada nel campo degli altoparlanti intelligenti: hanno creato Echo, che ha venduto 2 milioni di pezzi nei primi nove mesi del 2016 e si sono aggiudicati più della metà della quota di mercato per gli altoparlanti intelligenti nel 2017.

Cortana di Microsoft

Ovviamente Bill Gates non poteva farsi sfuggire questa occasione.

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Microsoft ha aggiunto al suo rinomato sistema operativo l’assistente vocale Cortana, disponibile per ogni copia di Windows 10.

Grazie all'aumento della popolarità della ricerca vocale, Cortana adesso conta più di 133 milioni di utenti al mese. Ma la cosa che colpisce di più è il fatto che il 25% delle ricerche sulla barra delle applicazioni di Windows 10 è una ricerca vocale. È un dato notevole per una funzionalità desktop, soprattutto se si considera che tutti gli altri assistenti vocali operano principalmente su dispositivi mobili.

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La ricerca vocale ha effetti sulla tua SEO

Probabilmente te lo aspettavi. D'altronde, quando le nuove tecnologie interagiscono con i motori di ricerca, è inevitabile che questo abbia un effetto sulla SEO.

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Linguaggio naturale

La ricerca vocale viene utilizzata con una frequenza sempre maggiore, e la sua natura è diversa dalle classiche ricerche che digitiamo nel web. Tanto per cominciare, è molto probabile che le ricerche vocali avvengano con domande complete.

In altre parole: anche se digiteresti “nuovo strumento Google” sul tuo smartphone, probabilmente a un assistente vocale chiederesti “Come funziona il nuovo strumento di Google?”.

Rivolgersi all’IA con una domanda completa farà pensare maggiormente a una conversazione reale. Quando si creano nuovi contenuti, pertanto, è necessario tenere in considerazione questo aspetto.

Questo punto è importante soprattutto ora che è stato introdotto BERT, l'aggiornamento di Google più importante degli ultimi 5 anni, grazie al quale il gigante dei motori di ricerca riesce a comprendere meglio le intenzioni di ricerca nel web degli utenti.

La lotta per il risultato migliore

Un altro aspetto importante è dovuto al fatto che i risultati vocali restituiscono solo un risultato. solo il risultato migliore per una determinata ricerca. Poiché di solito il risultato viene riprodotto acusticamente, gli utenti non hanno la possibilità di scorrere la pagina dei risultati per trovare la risposta che sembra più pertinente.

Se la popolarità della ricerca vocale continuerà ad aumentare, per i creatori di contenuti questo significherà una cosa sola: ci saranno forti pressioni per raggiungere quell'ambito primo posto nei risultati di ricerca.

Le ricerche locali saranno più rilevanti

Un altro aspetto importante da tenere in considerazione è il tipo di ricerche che le persone fanno avvalendosi degli assistenti vocali. Ovviamente le ricerche vocali tenderanno a essere più brevi (ovvero più rapide) e sembrerebbe che le persone utilizzino questi assistenti vocali proprio per ricevere risposte veloci.

Studi mostrano che molte delle ricerche sono collegate alla posizione geografica dell’utente. In altre parole, le persone vogliono trovare informazioni che sono rilevanti per la loro posizione.

Ad esempio, gli utenti potrebbero chiedere dove si trova la pizzeria più vicina oppure dove è possibile trovare un buon sarto. Pertanto se l’utilizzo della ricerca vocale continuerà a crescere, la ricerca locale diventerà sempre più importante negli algoritmi di Google.

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Come puoi sfruttare al meglio la ricerca vocale per la tua azienda? Consigli e trucchi per la SEO vocale

Per individuare i potenziali fattori per il ranking, abbiamo creato un elenco da utilizzare come linea guida per dare al tuo sito online quella marcia in più necessaria nella ricerca vocale.

1. Velocità della pagina

La velocità della pagina sembra rivestire un ruolo importante nella SEO della ricerca vocale. Il tempo medio di caricamento di una pagina Web nei risultati di ricerca è 4,6 secondi. Ovvero il 52% più velocemente di una normale pagina web.

Considerazione:

Che la velocità di caricamento di una pagina giochi un ruolo fondamentale è noto già da tempo. Soprattutto nell’e-Commerce, la velocità di caricamento di una pagina può rappresentare un fattore decisivo per guadagnare un cliente sul tuo sito. Pertanto assicurati che il tuo negozio online carichi rapidamente.

A tale scopo, potresti utilizzare una CDN come CloudFlare, ridurre le dimensioni delle immagini, investire in un buon hosting e garantire che il codice del tuo sito non sia inutilmente complesso.

2. HTTPS

I siti web HTTPS dominano i risultati delle ricerche vocali di Google. Il 70,4% delle pagine elencate nella homepage di Google è protetto dal protocollo HTTPS.

Considerazione:

Se non hai ancora crittografato il tuo sito web a livello professionale mediante il protocollo HTTPS, dovresti farlo il prima possibile. Invia un segnale positivo non solo a Google ma anche ai visitatori del tuo sito online. Il lucchetto verde genera fiducia. L’indicazione “non sicuro” produce esattamente l’effetto opposto.

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Chiediti: forniresti i tuoi dati o acquisteresti mai su un sito online che ti accoglie con un banner avvertendoti che il sito non è sicuro?

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3. Risposte brevi ma efficaci

Google predilige delle risposte brevi e concise per le ricerche vocali. Tipicamente il risultato della ricerca è di 29 parole.

Considerazione:

Se vuoi ottimizzare i tuoi contenuti e farli comparire tra i risultati di Google Home oppure in altri assistenti vocali, dovresti cercare di rispondere alla tua ricerca brevemente e in modo preciso.

4. Schema.org

Sorprendentemente i markup Schema.org potrebbero non essere fondamentali nel posizionamento tra i risultati della ricerca vocale. Solo il 36,4% dei risultati delle ricerche vocali proviene da siti che utilizzano un markup Schema.org, una media leggermente superiore a quella generale di Internet del 31,3%.

Considerazione:

Nonostante i risultati delle ricerche vocali tendano a restituire pagine con markup Schema.org con una frequenza leggermente maggiore rispetto alla media, la differenza non è rilevante. Il 63,6% dei risultati delle ricerche vocali non utilizza alcun markup Schema.org. Pertanto è improbabile che i markup incidano direttamente sul ranking dei risultati delle ricerche vocali.

Tuttavia consigliamo di utilizzarli! Perché? Perché questi markup Schema.org possono garantire delle prestazioni migliori a un sito nei normali risultati di ricerca. Con l’aiuto di uno schema, i dati come…

  • recensioni

  • orari di apertura

  • indirizzi

  • autori

  • e tanto altro

…possono essere visualizzati direttamente nei risultati di ricerca. Le informazioni aggiuntive rendono i risultati di ricerca più interessanti ed esaustivi e comportano un maggior numero di clic da parte degli utenti.

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5. Autorità di dominio

I domini con autorità (ovvero i siti con numerosi link forti) tendono a restituire decisamente più risultati nelle ricerche vocali rispetto a quelli non autorevoli. L’autorità di dominio media di un risultato di Google Home è 76,8 su 100: le prospettive non sono sicuramente rosee per i gestori di piccoli siti e negozi online.

Ma dal punto di vista di Google, è pienamente comprensibile. Da sempre il gigante delle ricerche è noto per mostrare il miglior risultato di ricerca e, contrariamente ai normali SERP, le ricerche vocali restituiscono solo un risultato invece di 10. Pertanto, gli standard di qualità qui sono persino più elevati.

Lettura consigliata: Aumentare l'autorità del dominio per migliorare il ranking

Considerazione:

Per comparire nei risultati delle ricerche vocali, pertanto, in futuro dovrai avvalerti molto di più degli strumenti SEO. Ciò significa che dovrai creare contenuti interessanti per te e per i tuoi visitatori e in grado di attirare dei backlink.

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6. Social media

Generalmente, i contenuti con un elevato engagement sui social sono ideali per la ricerca vocale. Questo coincide parzialmente con il punto 5: i contenuti più popolari sono probabilmente anche quelli più interessanti.

In media, il risultato di una ricerca vocale ha 1.199 condivisioni Facebook ed è stato twittato 44 volte. Considerando che la metà di tutti i contenuti di Internet viene condivisa al massimo due volte, questi numeri sono decisamente notevoli.

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Tuttavia Google ha ribadito più volte che l’interazione sui social non viene utilizzata nell'algoritmo di posizionamento. Pertanto è improbabile che l’algoritmo della ricerca vocale utilizzi i dati provenienti da Facebook e da altri social.

Considerazione:

In entrambi i casi, il risultato della ricerca vocale mostra chiaramente una cosa: avere dei contenuti interessanti è indispensabile per qualsiasi strategia SEO. La ricerca vocale non fa eccezioni.

Concentrati sulla pubblicazione di contenuti interessanti e di qualità per aumentare le tue possibilità di scalare la classifica dei risultati delle ricerche vocali.

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7. Leggibilità

Avere dei contenuti semplici e piacevoli da leggere può essere di grande aiuto nella SEO per la ricerca vocale. In media, i risultati delle ricerche vocali di Google hanno un livello di leggibilità pari a nove.

Dai dati a disposizione, però, non emerge che Google utilizzi il livello di leggibilità come fattore per il ranking nell'algoritmo della ricerca vocale. È comunque possibile, in quanto è decisamente sensato mettere a disposizione dei contenuti che siano semplici da capire.

Considerazione:

Per aumentare la possibilità di raggiungere la prima posizione nei risultati della ricerca vocale, dovresti cercare di utilizzare delle parole facili da pronunciare per Google, Siri ecc. (anche i bot di IA non amano fare brutta figura!).

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L’informazione, inoltre, deve poter essere trasmessa senza un supporto visivo. In una ricerca vocale, sicuramente non verranno utilizzate parole o frasi complesse. Pertanto può essere di grande aiuto pubblicare contenuti semplici e comprensibili.

La domanda “Che cos’è l'afasia?” probabilmente susciterà nell'utente nuovi quesiti (ad es. Cosa è una lesione?). Questo dovrebbe essere evitato.
Pubblicare dei contenuti semplici e facili da capire possono essere davvero di grande aiuto per la SEO della ricerca vocale. Se ti risulta difficile, puoi sempre chiederti come spiegheresti un tema o un termine a un bambino.

8. Qualità

Solo pochi risultati di ricerca vocale presentavano esattamente lo stesso termine di ricerca nel tag <title>. Pertanto, creare singole pagine per ciascuna parola chiave della ricerca vocale non sembrerebbe essere una strategia SEO efficace.

Considerazione:

Non creare 100 pagine differenti, ciascuna ottimizzata per una singola parola-chiave. Piuttosto scrivi dei contenuti dettagliati che rispondono a diverse ricerche vocali su un’unica pagina. In breve, segui la vecchia regola: poco ma buono.

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9. Numero di parole

Il numero di parole medio di un risultato di ricerca è di 2.312 parole, di cui circa l’1% viene poi riprodotto acusticamente. Tuttavia, bisogna partire dal presupposto che l’IA leggerà tutto il testo per poi selezionare il passaggio corretto.

Considerazione:

Pertanto la conclusione tratta dal punto numero 8 vale anche qui: poche parole ma buone!

10. Ranking = ranking

I contenuti che già hanno una priorità elevata nei SERP desktop probabilmente compariranno anche come risposta per la parola chiave ricercata. Circa il 75% dei risultati con linguaggio naturale è tra i primi tre risultati per il rispettivo termine di ricerca.

Considerazione:

Così come per il punto 5, i siti web che hanno già investito in SEO e contenuti di qualità hanno un elevato vantaggio nella ricerca vocale.

11. Snippet in primo piano

Se hai già occupato la posizione 0 (snippet in primo piano) tra i risultati di ricerca, probabilmente comparirai anche tra i primi risultati della ricerca vocale.

Il 40,7% di tutte le risposte alle ricerche vocali proveniva da uno snippet in primo piano!

Considerazione:

Lo snippet in primo piano è già visualizzato in molte ricerche ed è estremamente popolare tra gli operatori del sito, in quanto porta più visitatori al sito (contrariamente alle ipotesi iniziali).

Mira a raggiungere il primo posto nei SERP, e molto probabilmente sarai nei risultati della ricerca vocale.

Scrolla dopo la nostra conclusione per leggere un'interessante infografica di seotribunal per riassumere il post.

Conclusione

Contrariamente ai normali risultati di ricerca, non c’è ancora una vera e propria “guida” nella ricerca vocale. Non è ancora chiaro quali siano i fattori che determinano la scelta di un sito Web (Google Home) oppure di un prodotto (Alexa di Amazon).

Tuttavia, quando si tratta di prodotti e di shopping online una cosa è certa: vince sempre il prodotto migliore di una categoria.

Google, Amazon, Apple & Microsoft cercheranno sempre di presentare il prodotto più adeguato ai propri utenti. Tuttavia per individuare il prodotto che ti assicurerà il primo posto, sono necessarie delle recensioni.

Quelli che già sanno che i loro clienti amano i loro prodotti hanno un notevole vantaggio, non solo nel commercio tramite ricerca vocale ma anche nelle vendite tradizionali. Le recensioni aiutano i titolari a ottimizzare i loro negozi e a mostrare il loro miglior prodotto al loro pubblico. Pertanto le recensioni dei clienti fanno crescere il fatturato!

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BONUS per riassumere: infografica di seotribunal

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Articolo in lingua originale: Voice Search! What Is It and How Can You Profit from It?

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