COVID-19 e eCommerce: boom di vendite online

**Articolo aggiornato il 14/07/2020**

Il COVID-19 ha messo in moto un cambiamento destinato a durare per sempre nell'e-Commerce; cambiano le abitudini di acquisto dei consumatori e cambiano le modalità di fare affari degli e-Commerce.
Ma da una crisi è nata un'opportunità: stiamo assistendo ad un aumento significativo delle vendite online.

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L'epidemia da COVID-19 sta avendo ripercussioni sulle vite di tutti noi. Molto è cambiato e per molto tempo ancora non si tornerà alla normalità. Accanto a tutto ciò di negativo che il Coronavirus ha portato con sé, bisogna notare quanto segue:

L'e-Commerce ha riscontrato un aumento significativo delle vendite. Parliamo dell'81% in più rispetto al 2019, secondo i dati indicati da Nielsen.

Già negli ultimi anni avevamo assistito ad una crescita costante del commercio elettronico in Italia, con una crescita di 4,1 miliardi di euro tra il 2018 ed il 2019.

A partire da Febbraio 2020 abbiamo raggiunto un picco mai visto: con i negozi chiusi e l'impossibilità di uscire di casa, gli italiani sono stati "costretti" ad affidarsi allo shopping online per rispondere alle loro esigenze.

Anche chi non aveva mai acquistato online ora lo sta facendo: ben l'85% di coloro che hanno fatto acquisti in marzo e aprile erano consumatori che non avevano mai fatto acquisti online in vita loro.

Ora che a partire dal 4 maggio è stata avviata la fase 2 che molti negozi hanno potuto riaprire e le restrizioni sono state allentate, le previsioni lasciano comunque intendere che lo shopping online continui a rimanere una tendenza in crescita.

Indice:

1. Come sono cambiate le abitudini di acquisto degli italiani

  • Impatto del coronavirus (COVID-19) sulle vendite online in Italia tra febbraio e marzo 2020

  • Variazione della frequenza di utilizzo dell'e-Commerce tra i consumatori in Italia durante la pandemia di coronavirus (COVID-19) nel marzo 2020

  • Crescita settimanale degli ordini ricevuti dai rivenditori online in Italia da gennaio ad aprile 2020

  • Crescita settimanale del fatturato dei rivenditori online in Italia da gennaio ad aprile 2020

  • I consumatori si affidano sempre di più alle recensioni online

  • Cosa acquistano i consumatori

  • Come acquistano i consumatori: il ritorno del clicca e ritira

2. Le aziende puntano sull'e-Commerce (o dovrebbero)

  • Omnicanalità

  • Smart working

  • Realtà aumentata (augmented reality)

3. Conclusione

Come sono cambiate le abitudini di acquisto degli italiani

Il commercio online e offline è indubbiamente cambiato, per consumatori e venditori.

Le prime previsioni non lasciano dubbi: le nuove abitudini di acquisto degli italiani rimarranno anche quanto la tanto attesa normalità arriverà. Principalmente ciò è dovuto ai seguenti motivi:

  • le persone si stanno abituando allo shopping "comodo"

  • le persone non si sentono ancora sicure a uscire di casa, entrare nei negozi, toccare o provare i prodotti

Non sorprende infatti che il numero di venditori offline ad aprire un negozio online sono in aumento (approfondiremo questo punto nel prossimo capitolo).

Vediamo ora i dati nello specifico:

 

Impatto del coronavirus (COVID-19) sulle vendite online in Italia tra febbraio e marzo 2020

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Fonte: Statista

Come già anticipato, a partire da Febbraio 2020 si sono registrati dei picchi di vendite online mai visti prima in Italia. Addirittura, il 7 marzo 2020 le vendite sono state superiori del 113,7% rispetto allo stesso periodo nel 2019.

 

Variazione della frequenza di utilizzo dell'e-Commerce tra i consumatori in Italia durante la pandemia di coronavirus (COVID-19) nel marzo 2020

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Fonte: Statista

Secondo una ricerca di Ipsos, il 31% degli italiani effettua acquisti online più frequentemente. Per il 44% la frequenza è rimasta invariata, e solamente il 12% ha dichiarato di aver acquistato di meno.

 

Crescita settimanale degli ordini ricevuti dai rivenditori online in Italia da gennaio ad aprile 2020

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Fonte: Statista

Il grafico mostra l'incremento degli ordini degli e-Commerce ricevuti fra gennaio-aprile 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'incremento maggiore è stato registrato nella prima settimana di aprile, durante la quale l'aumento è arrivato al picco dell'87%.

 

Crescita settimanale del fatturato dei rivenditori online in Italia da gennaio ad aprile 2020

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Fonte: Statista

Questo grafico mostra che gli italiani non solo effettuano più acquisti online, ma anche il valore del loro carrello è aumentato.

I ricavi registrati dagli e-Commerce nel periodo gennaio-aprile 2020 sono aumentati notevolmente rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un picco nella prima settimana di aprile (73%).

 

I consumatori si affidano sempre di più alle recensioni online

Il bisogno di social proof non è nulla di nuovo, si è soltanto intensificato: oltre il 34% degli italiani controlla più spesso le recensioni dei prodotti prima di effettuare un acquisto.

Questa crescente necessità di informazioni è una forma di tutela personale, nata durante l'epidemia. Vi è infatti una paura di siti falsi e truffe, in aumento da quando lo shopping online è divenuto l'unica possibilità di acquisto degli italiani.

Ne è la prova eBay, che ha annunciato di aver rimosso annunci per la vendita di mascherine e presidi chirurgici al fine di evitare speculazioni e manovre scorrette da parte di alcuni venditori. Anche Amazon ha eliminato 1 milione di annunci di articoli apparentemente utili a proteggersi dal Coronavirus e a prezzi maggiorati.

Ecco perché è importante per i proprietari di e-Commerce integrare le recensioni di prodotto il più presto possibile, specialmente se l'e-Commerce è poco conosciuto.

Lettura consigliata: Perché un sistema di recensioni chiuso è importante per la reputazione della tua azienda

Cosa acquistano i consumatori

Gli articoli di elettronica e di informatica sono i prodotti più venduti, principalmente perché le persone hanno più tempo libero ma anche per le attrezzature necessarie allo smart working. Idealo, ad esempio, ha registrato i seguenti aumenti rispetto al 2019:

  • webcam +96053,4%

  • altoparlanti +1137,8%

  • mouse +187,7%

  • tastiere +183,6%

  • ebook-reader +164,6%

Sempre in base ai dati raccolti da Idealo, al secondo posto troviamo (home) fitness, tra cui:

  • tapis roulant +10685,6%

  • pesi +6280,7%

  • cyclette +2095,2%

  • yoga & pilates +1630%

Vedono un rialzo anche i settori di capi di abbigliamento (immediatamente dopo il lock-down aveva visto un calo delle vendite) e quello dei profumi e cosmetici (i consumatori si sono accorti che non volevano rinunciare ad avere un bell'aspetto anche da casa).

Contemporaneamente sono aumentati i settori che vendono prodotti che potrebbero essere definiti come "ammazza noia", quali il bricolage, i giocattoli, il giardinaggio e il tempo libero.

Infine, importante da accennare è il fatto che già si nota un ritorno allo shopping su desktop, con conseguente calo nel mobile.

Come acquistano i consumatori: il ritorno del clicca e ritira

Per contestualizzare: il clicca e ritira, anche chiamato click&collect, è una modalità di consegna, nella quale i clienti ordinano un prodotto su internet e lo ritirano personalmente nel punto di vendita fisico.

La modalità di consegna click&collect vede un ritorno di popolarità più o meno forzata, ma non priva di vantaggi ai tempi del Coronavirus, per clienti e per e-Commerce (ad esempio il risparmio di costi di spedizione e tempi di consegna minori).

Specialmente in questo periodo, gli e-Commerce devono fra fronte ad un numero di ordini decisamente maggiore del normale, il che significa spesso ritardi nelle consegne. Il click&collect permette di risparmiare tempo, costi ed eventuali recensioni negative dovute a ritardi nella consegna.

Lettura consigliata: Clicca e ritira: ecco come gestire il picco degli ordini online

Le aziende puntano sull'e-Commerce (o dovrebbero)

Non possiamo ancora sapere quando potremo ritornare alla normalità. Ecco perché è necessario ripensare al sistema di vendita che avevamo avuto fino agli inizi del 2020.

Come abbiamo anticipato nel capitolo precedente, la chiave per fare sopravvivere la propria attività è quella di spostarsi online e di cogliere le opportunità che questo canale offre.

Molti lo hanno già fatto o lo stanno prendendo seriamente in considerazione, come mostrano le ricerche in Google Trends degli ultimi 90 giorni:

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Gran parte di questi nuovi negozi online sono stati creati da negozianti che finora avevano solamente un negozio offline.

eBay, ad esempio, ha registrato nuovi venditori che arrivano sopratutto dalla Lombardia: Milano, Brescia, Bergamo e province, ovvero alcuni dei luoghi più colpiti dal virus.

Questo perché, date la situazione attuale in Italia, fare affidamento esclusivamente sul punto di vendita fisico è molto rischioso.

Ciò non significa necessariamente fare come Microsoft, che ha chiuso quasi tutti i suoi negozi in tutto il mondo e si è spostata online, ma si può avere anche un sito e-Commerce accanto alla propria attività fisica.

In ogni caso, se ancora non hai un negozio online, è consigliabile aprirne uno. Alternativamente puoi scegliere si vendere i tuoi prodotti su un marketplace come Amazon o eBay.

Lettura consigliata: Marketplace vs shop: dove vendere i tuoi prodotti?

Omnicanalità

L'esprienza di acquisto che offri online e offline deve essere armonizzata. Ecco perché, la parola chiave è omnicanalità. Le informazioni sui tuoi prodotti siano omogenee e sincronizzate su tutti i canali di vendita, al fine di assicurarsi la fiducia dei clienti.

L'omnicanalità è ancora più importante che mai, perché, dando uno sguardo al futuro, i canali in cui le aziende sono presenti saranno il più trasparenti possibili, non esisteranno più barriere fra i canali e i consumatori potranno spostarsi agevolmente dove meglio preferiscono per concludere i loro acquisti.

Lettura consigliata: Cos'è l'omnichannel? I vantaggi, gli svantaggi e le insidie

Smart working

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Uno dei più grandi cambiamenti che hanno dovuto affrontare le aziende durante il COVID-19 è sicuramente rappresentato dallo smart working, ovvero dal lavorare da casa.

Lo smart working ha rappresentato una sfida, si è trattato di un cambiamento improvviso ma necessario che ha messo in difficoltà molte aziende, specialmente le più piccole che non erano preparate a questa vera e propria evoluzione.

Ma questa sfida rappresenta un'opportunità: le attività possono salvaguardare la salute di clienti e dipendenti, assicurando contemporaneamente l'andamento degli affari.

Lettura consigliata: La guida allo smart working: come lavorare efficacemente da casa

Realtà aumentata (augmented reality)

Cristina Scocchia, amministratrice delegata KIKO, afferma che in quest'ultimo periodo i consumatori hanno acquistato i prodotti che già conoscevano. Ciò è dovuto al fatto che, data l'impossibilità di provare i prodotti da casa, i consumatori vogliono andare sul sicuro.

Un aiuto molto meno futuristico di quanto si possa immaginare viene dato dalla AR (augmented reality), che offre diversi vantaggi, dal risparmiare spazio in occasione di fiere al far provare la nuova collezione sulla pelle dei visitatori.

Anche Gucci di recente ha lanciato una app che permette agli utenti di provare le scarpe virtualmente tramite videocamera. Se sei interessato a scoprire di più ti consigliamo di leggere l'articolo sottostante.

Lettura consigliata: Esempi di AR e VR nel marketing strategico

Conclusione

Il COVID-19 ha rappresentato e rappresenta tutt'ora una vera e propria opportunità per le aziende per avvicinarsi all'e-Commerce, mantenendo così viva la propria attività tramite il canale online.

Il Coronavirus è stato un motore dell'evoluzione, nella quale la tecnologia ci ha permesso di superare questa situazione e di ripartire. Per sopravvivere, le aziende italiane devono cogliere quest'opportunità di digitalizzazione ed avvicinarsi all'e-Commerce.

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