Come svolgere un SEO audit sul tuo sito online

Il traffico di ricerca organico costituisce il 53,3% del traffico complessivo del sito web. La principale fonte di traffico è, in assoluto, Google. Lo sbalorditivo 92,96% degli utenti di tutto il mondo utilizza ricerche testuali per cercare informazioni su Google Image e Google Maps. Questi numeri dimostrano l'importanza di controllare il proprio sito per trovare e correggere eventuali errori SEO. In questa guida, spiegheremo come eseguire un SEO audit in 15 passi per garantire la crescita del tuo sito web.

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INDICE

1. Cos'è un SEO audit?
2. Quando è necessario eseguire un audit SEO
3. Come eseguire un SEO audit: 15 passaggi chiave
4. Conclusione

Prima di cominciare, scopri la nostra guida gratuita sulla SEO 👇

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Cos’è un SEO audit?

Un SEO audit consiste nell'identificare eventuali problemi SEO di un sito che minacciano di ostacolarne la visibilità o addirittura provocare una penalizzazione dell'algoritmo.

Un SEO audit ti permette risolvere o prevenire qualsiasi problema SEO ostacoli la crescita del tuo sito: il suo obiettivo è quello di fornirti le soluzioni per mantenere e aumentare il traffico organico.

Quando è necessario eseguire un audit SEO?

Vediamo cinque situazioni in cui è necessario intervenire.

1. Stai per lanciare un sito

Un sito è costituito da diversi elementi, come la struttura, i meta tag, i link, ecc. Eseguendo un controllo SEO sul tuo sito prima che questo diventi operativo potrai trovare e correggere alcuni errori e problemi comuni. Come risultato, otterrai un sito online veloce e senza intoppi che funzionerà in modo impeccabile da subito.

2. Stai per acquistare o vendere un sito

Se vuoi consolidare la reputazione della tua azienda è necessario perfezionare il tuo sito prima di venderlo. Lo stesso vale per quando stai comprando una piattaforma online, specialmente se il costo è elevato. A prescindere da quanto ti fidi del venditore, è importante identificare tutti i bug e le vulnerabilità che potrebbero causare problemi in futuro.

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3. Stai apportando modifiche al tuo sito

Il SEO audit è necessario anche quando devi cambiare più del 20% dei dati del tuo sito o modificare il formato e/o il contenuto delle pagine che generano più traffico e conversione. Assicurati di controllare il tuo sito quando:

  • cambi l’url URL

  • aggiungi script

  • cambi lo stile

  • crei un nuovo design

  • aggiungi/rimuovi una pagina

  • modifichi i link interni

  • aggiungi nuove versioni di lingua.

4. Vuoi controllare lo stato del tuo sito

Anche se non hai apportato alcuna modifica al tuo sito, questo potrebbe comunque presentare dei problemi che impediscono alla tua piattaforma di crescere. In questo caso stiamo parlando di reindirizzamenti, link non funzionanti, contenuti duplicati, pagine indicizzate che non hanno un valore particolare per l'utente e altri problemi.

Per questo consigliamo di eseguire un SEO audit almeno una volta entro un periodo di tempo prestabilito, che può essere di 1 mese, 3 o 6, a seconda di quanto spesso apporti modifiche al tuo sito web.

La buona notizia è che non è necessario farlo manualmente. Alcuni strumenti scansionano il tuo sito web alla ricerca di bug e problemi ad intervalli di tempo specifici, come ad esempio Sitechecker.

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5. Stai sviluppando una strategia SEO

Per ideare una strategia SEO funzionante, devi sapere quanto sono efficaci certe ricerche, pagine, backlink, ecc. Questo ti consentirà di individuare le pagine di maggior valore in termini di traffico e conversione.

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Come eseguire un SEO audit: 15 passaggi chiave

Ora sai che un SEO audit completo ti consente di riconoscere e risolvere o evitare problemi sul tuo sito, è il momento di passare ai 15 passi chiave per condurre un SEO audit approfondito.

1. Controlla l'accessibilità del tuo sito

Questo è facile. Apri il tuo sito su qualsiasi dispositivo che hai a disposizione. Assicurati che tutte le pagine si carichino velocemente. Inoltre, puoi utilizzare uno strumento dedicato come Website Down Checker o Host Tracker che controllerà se il tuo sito è visibile ai motori di ricerca.

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Se ti rivolgi ad un pubblico internazionale, assicurati che il tuo sito sia accessibile da diversi paesi. Puoi farlo utilizzando lo strumento gratuito Uptrends.

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Se il tuo sito web non si carica, cerca di scoprire dov'è il problema. I motivi più frequenti sono un dominio scaduto, un errore durante l'aggiornamento del CMS o dei plugin, problemi di hosting, attacchi DDoS o attività di hacker.

Non c'è modo di eliminare completamente nessuno di questi rischi. Tuttavia, hai la possibilità di identificare il problema e di risolverlo nel più breve tempo possibile. Ti consigliamo di utilizzare una suite di strumenti per impostare controlli automatici di accessibilità per il tuo sito. In questo modo, se la tua piattaforma diventa inattiva, lo saprai subito e sarai in grado di agire di conseguenza.

2. Assicurati che le pagine del tuo sito vengano visualizzate nei risultati di ricerca

Per scoprirlo tutto ciò che dovrai fare è digitare "site:nome-del-tuo-dominio.it" nella barra di ricerca di Google. Questo è un sistema utilizzato comunemente per scoprire quali pagine del tuo sito web sono indicizzate da Google. Useremo più volte questo metodo durante il nostro audit SEO.

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Cosa succede se le pagine del tuo sito non sono presenti nella ricerca di Google? I motivi principali potrebbero essere i seguenti:

  • il tuo sito è ancora nuovo

  • hai pochi o nessun contenuto sul tuo sito

  • le impostazioni del tuo sito impediscono a Google di indicizzare e scansionare le tue pagine

  • il tuo sito è stato penalizzato da Google.

Per trovare il problema, devi eseguire un audit tecnico approfondito. Assicurati di non passare ai passi successivi finché non avrai risolto questo problema.

3. Assicurati di non avere URL duplicati

Lo sapevi che Google indicizza ogni versione del tuo sito web? Osserva questi URL:

  • http://iltuosito.it

  • https://iltuosito.it

  • http://www.iltuosito.it

  • https://www.iltuosito.it

Potrebbe sembrarti che questi URL siano identici perché portano allo stesso sito, ma i motori di ricerca la pensano diversamente. Per esempio, Google li considera quattro siti diversi. E poiché tutte queste piattaforme condividono gli stessi testi, immagini, ecc., il tuo sito verrà rimosso dalla ricerca di Google perché non riesce a fornire contenuti unici.

Un modo sicuro per risolvere questo problema è quello di impostare un reindirizzamento 301 all'URL preferito che stai utilizzando. Ogni volta che un utente digita uno di questi URL, sarà automaticamente reindirizzato al principale URL che hai scelto.

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4. Prova a navigare sul tuo sito da diversi dispositivi

Le persone usano sempre più spesso smartphone e tablet per cercare su Internet. Detto questo, assicurati di testare il tuo sito web non solo su desktop ma anche su dispositivi mobili. Accedi al tuo sito web dal tuo smartphone ed esegui un Mobile-Friendly Test.

Anche se le pagine del tuo sito web si caricano velocemente e vengono visualizzate correttamente nel browser mobile, Google potrebbe comunque non considerarle ottimizzate per i dispositivi mobili. In caso affermativo, questo strumento te lo farà sapere.

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potrai vedere la lista dei problemi rilevati nella sezione Details. Se hai già aggiunto il tuo sito a Google Search Console, l'elenco dei problemi rilevati sarà mostrato lì.

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5. Assicurati che il tuo sito sia dotato di un certificato HTTPS

C'è stato un tempo in cui avere un certificato HTTPS era facoltativo. Oggi usare HTTPS è obbligatorio anche per i siti che non raccolgono dati degli utenti o accettano pagamenti.

È difficile che un nuovo visitatore provi ad accedere di nuovo al tuo sito dopo aver visto questo messaggio:

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Detto ciò, non puoi fare altro che ottenere un certificato HTTPS. Contatta il tuo fornitore di hosting per scoprire come puoi ottenere e poi rinnovare un certificato HTTPS.

🔒 Lettura consigliata: HTTPS, perché è importante integrare l'SSL nel tuo shop

6. Assicurati che il tuo sito sia sicuro

Un certificato HTTPS dimostra ai tuoi visitatori che il tuo sito è affidabile. Sfortunatamente, però, non può proteggere il tuo sito dalle possibili minacce. Esistono diverse possibilità per installare illegalmente malware sul tuo sito, e potresti anche non esserne nemmeno a conoscenza.

Il modo migliore per monitorare questa minaccia è utilizzare il rapporto Problemi di Sicurezza nella Search Console di Google. Inoltre, puoi controllare personalmente la tua piattaforma utilizzando strumenti come Google Transparency Report e Website Safety Check.

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7. Assicurati che il tuo sito non sia nella blacklist dei provider di posta elettronica

Queste blacklist (sia private che pubbliche) contengono nomi di dominio, indirizzi email e indirizzi IP che sono stati segnalati per aver inviato spam.

Se la tua strategia di marketing online include l'email marketing, rischi che l'URL del tuo sito possa finire in una di queste liste. Inutile dire che questo può danneggiare la tua reputazione online e compromettere il tuo successo.

Dovrai controllare ogni blacklist una per una. Se vieni a sapere che la tua piattaforma è nella lista, devi contattare chi ti ha inserito lì e scoprire come rimediare al problema. Ti consigliamo di utilizzare Website Blacklist Checker, uno strumento intelligente che controlla diverse blacklist di spam in una volta sola.

8. Controlla le tue pagine noindex

È qui che il trucco "site:iltuodominio.it" torna utile! Digitalo nella barra di ricerca per assicurarti che Google non indicizzi le seguenti pagine del tuo sito:

  • pagine delle immagini

  • pagine duplicate

  • carrello

  • pagine tecniche

  • pagine che difficilmente gli utenti cercherebbero.

Ma come fanno queste pagine ad essere indicizzate? I motivi sono diversi, dalla negligenza da parte degli sviluppatori di siti, ai problemi tecnici, alla mancanza di impostazione della pagina dell'errore 404.

Se utilizzi Sitechecker, avrai accesso ad un grafico di indicizzazione del sito. Se noti una crescita improvvisa nel numero di pagine indicizzate, dovresti eseguire un SEO audit non programmato per individuare il problema.

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9. Imposta robots.txt, sitemap.xml e risposta 404

Ecco come puoi risolvere, almeno in parte, il problema delle pagine indicizzate in modo errato. Perché è importante? Se i risultati di ricerca sono caotici, l'esperienza dell'utente ne risentirà. Se un utente arriva sulla pagina sbagliata, la lascerà nel giro di pochi secondi.

Tenendo conto del comportamento degli utenti, Google abbassa il ranking di queste pagine, conferisce loro un crawl budget minore e impiega più tempo per indicizzarli.

Sitechecker ti aiuta a scoprire facilmente quali sono i problemi di cui ti devi occupare. Ricorda che dovrai fare tutto manualmente. Il file robots.txt dice ai motori di ricerca quali URL delle pagine possono essere scansionate e quali no, mentre il file sitemap.xml contiene i link a tutte le pagine rilevanti del tuo sito.

Inoltre, imposta una risposta 404. In questo modo, un utente vedrà il messaggio "404 Page Not Found" se la pagina che sta cercando non esiste. Infine, assicurati di tenere sotto controllo la scheda Copertura su Google Search Console per essere in grado di identificare i problemi di indicizzazione e scansione in modo puntuale.

Un'altra cosa. Se la tua pagina è bloccata dalla scansione con un file robots.txt, questo non significa che Google non indicizzerà questa pagina. Per impedire a Google di indicizzare una certa pagina, devi aggiungere la direttiva noindex al meta tag robots o X-Robots-Tag.

10. Controlla i link non funzionanti e i reindirizzamenti

Nel corso dello sviluppo del tuo sito, tu o il tuo team avete probabilmente rimosso e unito pagine, modificato alcuni URL e altro ancora. Di conseguenza, ora il tuo sito potrebbe avere alcuni link non funzionanti e reindirizzamenti. Vediamo cosa significa:

  • un link non funzionante porta un utente ad una pagina che non funziona o che non esiste. Questo può accadere se, ad esempio, hai rimosso la pagina ma non hai cambiato il suo URL, o hai fatto un errore di battitura quando hai inserito l'URL.

  • un reindirizzamento è un modo per inoltrare un utente da una pagina ad un'altra.

Un piccolo numero di link non funzionanti e reindirizzamenti non comprometterà la tua SEO, tuttavia può influenzare negativamente l'esperienza dell'utente. Se un utente clicca sull'URL con un indirizzo, non arriverà alla pagina che sta cercando.

Per quanto riguarda le lunghe catene di reindirizzamenti, queste fanno perdere tempo all'utente, specialmente se la sua connessione Internet è lenta. I bot di Google riconoscono i link interrotti e i reindirizzamenti come un problema nei seguenti casi:

  1. se si trovano link non funzionanti e reindirizzamenti su pagine importanti che generano la maggior parte del traffico. A meno che tu non risolva questo problema, Google smetterà di scansionare tali pagine. Ricorda che ripristinare il loro precedente posizionamento sarà difficile.

  2. Il sito ha diversi link non funzionanti e reindirizzamenti. Questo comporta delle difficoltà nella sua scansione. Le pagine problematiche sprecano il crawl budget, ovvero il tempo che Google dedica alla scansione delle pagine del tuo sito.

È di fondamentale importanza individuare i link non funzionanti e le lunghe catene di reindirizzamento per essere in grado di identificare e affrontare i problemi prima che diventino una vera minaccia per il tuo successo.

11. Controlla il tempo di caricamento

Per quasi 12 anni, il tempo di caricamento era rimasto il fattore principale che determinava il posizionamento dei siti sulla SERP. Tuttavia, Google di recente ha confermato che tempi di caricamento rapidi contano solo quando bisogna convertire gli utenti che hanno già visitato il tuo sito in precedenza.

La velocità del sito dovrebbe essere considerata non come un fattore di ranking ma come un vantaggio. Per esempio, se il tuo sito è lento, sarà classificato più in basso. Se migliori il tempo di caricamento, il tuo sito salirà nei risultati di ricerca. Tuttavia, se continui a velocizzare la tua piattaforma, non vedrai ulteriori miglioramenti nel tuo ranking.

Questo non significa, tuttavia, che i tempi di caricamento delle pagine siano un elemento da trascurare. Più traffico riceve il tuo sito, più energie devi investire nella velocizzazione del tuo sito perché influisce direttamente sui tuoi tassi di conversione.

Ecco due strumenti utili per controllare i tempi di caricamento delle pagine:

  • il rapporto Core Web Vitals della Google Search Console. La cosa più interessante di questo strumento è che organizza le pagine lente in gruppi. Questo facilita la scelta di una strategia di ottimizzazione della velocità per ogni gruppo.

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  • PageSpeed Insights di Google. Questo strumento identifica gli stili, gli script, le immagini, ecc. che rallentano il tuo sito. Inoltre, offre suggerimenti utili per migliorare i tempi di caricamento della tua pagina.

12. Prova la navigazione utente

Una navigazione del sito user-friendly è quella che:

  • consente agli utenti di trovare facilmente le informazioni che stanno cercando

  • permette loro di comprendere intuitivamente ciò che gli viene offerto

  • presenta funzionalità che soddisfano le loro aspettative.

Migliorare la navigazione di un sito è un lavoro impegnativo. Come si affronta questo compito dipende principalmente dalla tua nicchia di attività: puoi aggiungere una barra di ricerca o un filtro per i prodotti, integrare i link alle pagine chiave nell'intestazione, utilizzare le breadcrumb, ecc.

Per trovare il modo di migliorare la navigazione del tuo sito devi immedesimarti nei tuoi utenti. Stabilisci un obiettivo e cerca di raggiungerlo sia sul tuo sito, sia su quello dei tuoi concorrenti. Osserva cosa sei riuscito a fare facilmente e cosa invece ha causato difficoltà. Così facendo, sarai in grado di vedere chiaramente quali aspetti della tua navigazione hanno bisogno di miglioramenti.

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13. Controlla i tuoi link

Ecco i tre indicatori principali di una buona struttura di link sono i seguenti:

  1. Tutte le pagine che devono essere indicizzate hanno dei link. Se una pagina non è collegata da altre pagine del tuo sito, il bot di Google potrebbe ignorarla. Aggiungendo un link interno è come dire al bot che questa pagina ha bisogno di una scansione regolare.

  2. Le pagine più importanti si trovano vicino alla pagina principale e possiedono il maggior numero di link interni. Secondo questi fattori, il bot di Google valuta il peso dei link e decide quanto il tuo sito sia rilevante per gli utenti.

  3. Se il contenuto del tuo sito web si occupa di diversi argomenti, dovresti provare un efficace sistema di crosslinking conosciuto con il nome di Silo. Consiste nel creare gruppi isolati di link che non si sovrappongono, mantenendo così ogni argomento separato. Silo è una soluzione pratica per sistematizzare i tuoi link interni. Dai un'occhiata a questa lista per implementare Silo sul tuo sito.

14. Assicurati che il tuo contenuto sia chiaro e facile da capire

Il bot di Google raccoglie anche informazioni riguardo a quali problemi degli utenti le tue pagine risolvono. Se il bot riesce a raccogliere questi dati, la pagina viene classificata. Un utente valuta il snippet di Google della tua pagina, la prima schermata del sito e poi il valore del contenuto. Ecco cosa dovresti considerare:

  • Titolo e descrizione: quando valuta la pagina, Google si focalizza sulle parole chiave che sono utilizzate nei meta tag piuttosto che nel contenuto. Google utilizza questi tag per creare uno snippet della tua pagina. Utilizzando On-Page Audit di Chrome, potrai individuare le pagine senza meta tag, così come le pagine con meta tag difettosi che sono troppo corti, lunghi o duplicati.

📣 Lettura consigliata: 5 estensioni di Chrome per la SEO

  • Intestazioni: le intestazioni semplificano la percezione visiva del tuo contenuto da parte degli utenti. Google analizza le parole chiave nei titoli e usa queste informazioni per classificare la tua pagina. Fai particolare attenzione all'intestazione H1 perché è importante quasi quanto il titolo.

  • Dati strutturati: i dati strutturati consentono al bot di Google di capire meglio di cosa tratta la tua pagina e di creare il suo snippet.

  • Link anchor: i link di ancoraggio consentono al bot di Google di capire meglio il contenuto della tua pagina. Un link anchor deve contenere le parole e le frasi relative all'argomento della pagina a cui ti stai collegando. Questo è importante non solo per il bot ma anche per gli utenti.

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15. Controlla la qualità dei tuoi contenuti

La leggibilità non è di gran lunga l'unico criterio per un buon testo. L'obiettivo del contenuto testuale è quello di guidare il traffico di ricerca e incoraggiare i visitatori a compiere determinate azioni. Quando controlli il tuo contenuto testuale, usa i seguenti criteri:

I tuoi testi devono essere unici, sia in relazione ad altre pagine del tuo sito che ad altre piattaforme sul web. Se qualcuno ruba il tuo contenuto, potresti avere difficoltà a dimostrare a Google che originariamente apparteneva a te.

I tuoi testi devono essere grammaticalmente corretti. Google afferma che non condanna i siti web che presentano una pessima grammatica. Tuttavia non si può dire lo stesso di alcuni utenti. Assicurati di correggere i tuoi testi due o anche tre volte, specialmente nelle pagine importanti che guidano la conversione.

I tuoi testi devono essere leggibili e facili da recepire. Il fatto che gli utenti ritengano o meno chiaro il tuo contenuto testuale si riflette in quanto attivamente eseguono le azioni desiderate (registrazione, iscrizione alle newsletter, ecc.).

I tuoi testi devono contenere la quantità ideale di parole chiave. Riempire il testo di parole chiave non ti aiuterà molto in termini di fiducia degli utenti e di posizionamento nei motori di ricerca. Per quanto riguarda le parole chiave, devono riflettere l'argomento della pagina.

Per controllare i tuoi testi secondo i criteri sopra menzionati, usa Copywritely. Copia un testo nel campo (o semplicemente inserisci l'URL della pagina) e trova i punti deboli nel contenuto del tuo testo.

Conclusione

Svolgere un SEO audit sul tuo sito richiede tempo e impegno. I passaggi da eseguire per un controllo completo sono molti, in questo articolo ti abbiamo mostrato i 15 passi che riteniamo più importanti. Sottoporre regolarmente il tuo sito a questa analisi ti permette di essere sicuro che il tuo e-Commerce sia ottimizzato per la SEO.

Un'ultima cosa: ricorda che il tuo sito deve piacere non solo a Google ma anche ai tuoi visitatori. Svolgere un SEO audit conviene, perché i lead organici hanno un impressionante tasso di conversione del 14,6%!

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Articolo in lingua originale: Hoe je in 2021 zelf een SEO-audit op je site kunt uitvoeren: een complete handleiding

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