Come aumentare il CTR sui social media

I social media svolgono un grande ruolo nella vita quotidiana di tutti. Ecco perché, se vendi online, uno dei modi migliori per connetterti con i consumatori è quello di essere presente sui social network.

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Tuttavia la semplice presenza non è abbastanza: per aumentare il traffico verso il tuo sito e, di conseguenza, le tue vendite, oltre a creare un profilo dovrai condividere regolarmente nuovi contenuti, offerte speciali e costruire una comunità che ti aiuti a differenziarti dalla concorrenza.

Il funnel di vendita inizia con il traffico: tramite i social media è possibile guidare il traffico verso il tuo sito sia in modo organico che con gli annunci a pagamento.

Cosa scoprirai in questa guida:

  1. Cosa significa CTR?

  2. Post organici e post a pagamento sui social media

  3. Quanto deve essere un buon CTR?

  4. 10 consigli per aumentare il CTR sui social media

Cosa significa CTR?

Prima di tutto, chiariamo il significato di CTR.

Il Click-Through Rate, o percentuale di clic, indica quanti utenti hanno cliccato su un risultato organico o a pagamento dopo averlo visto. Dal click-through rate si può dedurre la rilevanza di un risultato di ricerca per l’utente.

Il CTR viene calcolato in base al numero di clic su un risultato diviso per il numero di impressioni.

Bisogna tenere d’occhio questa percentuale in modo costante, perché rivela se i tuoi annunci sono efficaci e quanto. Migliore è la performance del tuo annuncio, più economico sarà.

Google Ads funziona così: agli annunci viene dato un punteggio di qualità basato sulle parole chiave su cui si fa un'offerta, la pertinenza della pagina di destinazione collegata all'annuncio e la frequenza di rimbalzo degli utenti che cliccano sull'annuncio.

Più alto è il punteggio di qualità, più economico sarà il tuo costo per clic (CPC). Quindi, soprattutto per gli annunci a pagamento, il CTR è un mezzo fondamentale per ottimizzare i tuoi investimenti.

Post organici e annunci a pagamento

Essere attivi sui social media è un ottimo modo per coinvolgere il tuo gruppo target. Hai a tua disposizione due modi per connetterti con gli utenti dei social media: i post organici (non pagati) e gli annunci a pagamento.

1. I post organici

I post organici sono post che le aziende possono pubblicare sui loro profili di social media in modo gratuito. Se riesci a raccogliere un buon numero di follower, i post organici possono essere un ottimo mezzo per interagire con (potenziali) clienti, il tutto senza pagare.

La chiave per creare contenuti organici efficaci è offrire informazioni uniche e di alta qualità che convincano gli utenti a seguire la tua pagina e a interagire con i tuoi contenuti (mi piace, condivisioni, commenti). Le interazioni degli utenti vengono anche mostrate nei loro news feed. Ciò significa che più utenti interagiscono con i tuoi contenuti, più visibilità ottengo i tuoi post.

Questa strategia è una vera e propria tendenza: utile a comunicare con gli utenti e a dare visibilità ad un marchio, i post sui social media sono ormai imprescindibili dal marketing digitale.

Tuttavia, la targetizzazione è più difficile rispetto agli annunci a pagamento. Ecco perché, per ottenere che gli utenti che hanno un interesse vicino alla tua nicchia, gli annunci a pagamento forniscono un grande aiuto.

2. Annunci a pagamento

Gli annunci appartengono ormai al panorama dei social media. Il potenziale è dato appunto dalla possibilità di targetizzare il pubblico. Ciò è facilitato dal fatto che gli utenti condividono sui loro profili informazioni sul loro sesso, età, educazione e anche quali marche gli piacciono.

Gli inserzionisti pagano ogni volta che qualcuno vede un annuncio, sia che gli utenti ci clicchino o meno. Più specificamente, viene pagato il CPM (cost per mille), ovvero un prezzo per ogni mille persone che visualizzano l’annuncio.

📢 Lettura consigliata: CPM, definizione, spiegazione e come si calcola

Alcune piattaforme offrono in alternativa un piano di CPC (costo per clic), dove gli inserzionisti pagano solo se un utente clicca effettivamente su di esso.

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Quanto deve essere un buon CTR?

Non esiste una risposta universale a questa domanda, e dipende dal social media. Per scoprirlo vanno considerati alcuni fattori in grado di influenzare questo dato, ad esempio il settore o la nicchia di mercato, il gruppo target, la tipologia di campagna pubblicitaria e l’analisi della concorrenza.

Esistono comunque degli studi che rivelano delle medie. Secondo Statusbrew, su Instagram la media del CTR è dello 0,88%, mentre su Twitter il CTR medio arriva all’1,55%.

Su Facebook invece una ricerca di WordStream ha indicato che il CTR medio degli annunci in tutte le categorie di aziende è del 0,90%.

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Come si aumenta il CTR? 10 consigli

Ma quindi, cosa puoi fare di concreto per aumentare il tuo CTR e, di conseguenza, dare una spinta al traffico verso il tuo sito e alle tue vendite e, contemporaneamente, diminuire il costo per clic?

Noi abbiamo raccolto 10 consigli nella seguente guida gratuita. Scaricala subito!

  • ottieni l’attenzione degli utenti

  • migliora il tuo punteggio di qualità

  • segmenta il pubblico e targetizza

  • micro influencer

  • ed altro ancora!

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