Il rebranding per l'e-Commerce: cos'è e come si fa?

**Articolo aggiornato il 13/06/2022**

Chi gestisce un marchio da molto tempo sa che molte cose cambiano nel tempo - sia nel settore in cui si opera che all'interno dell’azienda stessa. Insieme allo sviluppo e all'aggiornamento del catalogo dei prodotti e dei servizi, è necessario occuparsi anche della comunicazione, dell'immagine e del design grafico della marca. Queste modifiche sono chiamate rebranding. Ma che cos'è, quando è necessario lavorarci su e a cosa prestare attenzione durante questo processo?

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Cos’è il rebranding?

Il rebranding è il processo che mira al cambiamento di uno o più elementi chiave dell’immagine del marchio.

Molte persone considerano il rebranding come una semplice revisione del logo aziendale o di altri elementi grafici, ma dietro c’è molto di più. Le modifiche, infatti, possono riguardare tutto ciò che ha a che fare con il marchio, come la sua posizione sul mercato o l’impressione che questo può dare alla clientela sull’immagine dell’azienda, rendendola più positiva.

Così, il rebranding, oltre al logo, può riguardare anche altri aspetti, tra cui:

  • colori e grafica del marchio, visibili sia nelle pubblicità cartacee che sui siti web (key visual)

  • slogan

  • prodotti e packaging

  • nome del marchio

  • gruppo target

  • canali di distribuzione

Il rebranding, in ogni caso, dovrebbe prevedere anche un cambiamento nelle scelte di marketing dell’e-Commerce. Per esempio, puoi indirizzare il messaggio a un diverso gruppo target, cambiare il linguaggio che usi, puoi evidenziare una nuova caratteristica del tuo marchio o prodotto o utilizzare nuovi canali di comunicazione.

L’obbiettivo è quello di raggiungere e fidelizzare la clientela che già conosceva il tuo marchio, ed è quindi importante mantenere una certa continuità con le scelte precedenti affinché il tuo brand sia comunque riconoscibile. Puoi anche condividere le modifiche che hai in mente passo dopo passo per fare in modo che le persone che ti seguono si sentano incuriosite e parte del processo.

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Branding e rebranding

Prima di approfondire il concetto di rebranding, è necessario analizzare e procedere con ordine. Iniziamo quindi a parlare del branding. Questo è il processo che punta alla costruzione del tuo marchio, a differenziare la tua offerta da quella di altri e-Commerce, e a promuovere il tuo brand e incentivare la fedeltà della tua clientela. Sai che il tuo impegno è andato a buon fine quando il tuo logo o il nome del tuo marchio evocano specifiche associazioni nella tua utenza.

Di conseguenza, il fine del rebranding è quello di cambiare queste associazioni quando, nel corso del tempo, quelle precedenti hanno perso intensità o non sono più accattivanti quanto vorresti.

Facciamo un esempio pratico: hai creato un e-Commerce e hai basato il tuo branding sull’idea che la tua attività sia conveniente e abbia prezzi economici. Dopo anni di attività, tuttavia, vuoi comunicare alla tua clientela che il punto di forza del tuo e-Commerce è la sostenibilità ambientale e non più la convenienza. Affinché questo accada, hai bisogno di un rebranding.

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Riprogettazione del design

Attenzione a non confondere il rebranding e la riprogettazione del design. Quest’ultima, infatti, prevede un cambiamento più ristretto, un’evoluzione che si limita generalmente alle scelte grafiche relative al logo o al marchio. Insomma, è una “riparazione di facciata”, ma i valori aziendali rimangono gli stessi.

Quando è necessario pensare al rebranding?

Prima di lanciarsi nell’impresa, è bene tenere a mente che il rebranding è un processo costoso sia in termini economici che di tempo. Perciò non dovrebbe avvenire in maniera frettolosa e spontanea, bensì è necessaria un’attenta analisi e pianificazione.

Ti aiuterà porti le seguenti domande:

  • Perché pensi che sia necessario?

  • Quali risultati ti aspetti?

  • Quale problema vuoi risolvere?

  • Qual è il tuo gruppo target?

Inoltre, ecco alcune delle occasioni in cui il rebranding è una buona idea:

  • In caso di fusione o acquisizione del marchio di un’altra azienda

  • In caso di espansione in nuovi mercati

  • Se viene introdotto in catalogo un nuovo tipo di prodotto che può cambiare la percezione del marchio

  • Nel caso in cui desiderassi cambiare, espandere o restringere il tuo gruppo target

  • Per far fronte a un cambiamento nel mercato (la pandemia, cambiamenti culturali o demografici)

  • Se desideri migliorare la tua immagine e la comunicazione con la clientela dopo una crisi

  • Per adattarti alla concorrenza o alle nuove tendenze del settore

  • Per correggere eventuali errori di comunicazione

In sintesi, il rebranding deve essere guidato dalle esigenze di mercato, e l'intero processo dovrebbe coinvolgere non solo il team di marketing, ma anche i leader dell'organizzazione. È inoltre importante che il rebranding sia comunicato anche internamente, in modo che sia efficace e coinvolgente anche una volta terminata l’operazione e pubblicizzati i risultati.

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Fasi del rebranding – cosa bisogna ricordare?

Una volta terminata l’analisi, sai cosa deve essere “aggiustato”. Ora è il momento di passare all’azione. È difficile prevedere quanto durerà l’intero processo, ma tieni in considerazione che i tempi potrebbero allungarsi considerevolmente.

Crea una lista

La ricetta che garantisce il successo del rebranding è una comunicazione efficace. Ecco perché è così importante assicurarsi di non aver dimenticato nulla e includere tutti i canali su cui sei presente: i social, il tuo sito web e il tuo negozio fisico, se ne hai uno. Insomma, considera tutti i mezzi con cui la clientela può entrare in contatto con il tuo marchio.

Per tenere a mente tutto questo, ti consigliamo di stilare una lista con i principali punti chiave. Ciò ti aiuterà non solo a organizzare al meglio le varie attività, ma anche a pianificare le spese in maniera efficiente e a dividere la mole di lavoro.

Pianifica le spese

Come già detto, il rebranding è un’attività costosa, ma se fatta bene ti consentirà di coprire tutte le spese grazie alla nuova popolarità (e quindi, entrate) del tuo e-Commerce. Come parte del processo, analizza quali elementi cambiare e quanto ciò potrebbe costare. Ad esempio, potresti dover assumere qualche graphic designer, o ancora considerare nuovi canali di comunicazione per raggiungere una fetta di clientela più ampia.

Scegli il momento giusto

Dopo tutto il tempo, le energie e il denaro spesi, sarebbe un peccato se i tuoi sforzi venissero vanificati a causa di un errore di programmazione.

Non vuoi che la tua campagna venga messa in ombra da altri eventi. Ovviamente il rebranding deve essere pianificato in anticipo, ma è anche importante evitare di annunciarlo, ad esempio, durante le festività o in altri momenti poco indicati. Corri infatti il rischio che tutti i tuoi sforzi non sortiscano gli effetti sperati.

📚 Lettura consigliata: Calendario e-Commerce 2022: le date per il marketing

Comunica i cambiamenti imminenti – sia alla clientela…

Dato che il rebranding riguarda sia il tuo e-Commerce che la tua clientela, questa deve capire il motivo del cambiamento e ciò che esso comporta. Sii trasparente quando comunichi quali sono i benefici che il processo porterà e cosa cambierà nel tuo e-Commerce. E ricorda: non a tutti piacciono i cambiamenti. Assicurati perciò di giustificare le tue scelte agli e alle acquirenti che già associano il tuo marchio a determinati valori, slogan o loghi diversi.

Per coinvolgere la tua utenza e creare interesse circa i cambiamenti imminenti, ti consigliamo di annunciare il rebranding in modo creativo tramite i canali social o le newsletter. Puoi anche organizzare un concorso, dei sondaggi o un conto alla rovescia per rivelare le novità. Assicurati, inoltre, che i risultati siano una piacevole sorpresa e che vadano oltre il semplice cambiamento del logo. Fai sapere alla tua clientela cosa ha ispirato il processo e cosa lo ha motivato.

📚 Lettura consigliata: Perché collaborare con micro influencer e come trovarli

Ricorda che il prodotto finale del rebranding è importante quanto il processo stesso. Non lasciare che la tua clientela rimanga indifferente!

…che al tuo personale

Non sono solo i consumatori e le consumatrici a dover capire le ragioni che stanno dietro al rebranding, ma anche e soprattutto il tuo personale. Coinvolgilo nell’intero processo, informalo passo dopo passo sui cambiamenti in corso e sugli effetti che prevedi le tue scelte avranno sul pubblico. Dopotutto, è il tuo team a presentare le nuove idee alla clientela.

Assicurati che la comunicazione avvenga contemporaneamente su tutti i tuoi canali

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Un altro punto chiave per assicurare il successo nel rebranding del tuo marchio è l’organizzazione. Condividere tutte le novità legate al processo, così come il prodotto finale, allo stesso tempo e su tutti i canali è di estrema importanza. Ecco perché è così importante seguire la lista che ti abbiamo fornito sopra. Così facendo, eviti di creare caos e che ciò possa ripercuotersi negativamente sull’immagine del tuo marchio.

E ricorda: il rebranding è un’opportunità eccellente per i tuoi tassi di conversione e fidelizzazione, nonché per rendere il tuo marchio unico e immediatamente riconoscibile. Tuttavia, perché questo accada, le tue scelte comunicative devono essere efficienti.

📚 Lettura consigliata: Tre suggerimenti per fidelizzare i tuoi clienti

In conclusione

Per quanto costoso e impegnativo, il rebranding non deve necessariamente essere un processo difficile. Basta infatti prepararsi bene, definire gli obbiettivi e comunicare i progressi e le idee a tutti i team coinvolti nel tuo e-Commerce.

Un rebranding condotto con successo porterà a una maggiore visibilità del tuo marchio e a maggiori vendite.

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Articolo in lingua originale: Rebranding – co to jest i jak go przeprowadzić?

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